Riconoscere con certezza l’intolleranza al lattosio è fondamentale per gestire correttamente la dieta e distinguere questa condizione da altri disturbi intestinali. Esistono diversi test affidabili che consentono di valutare la capacità dell’organismo di digerire il lattosio.

Breath Test all’idrogeno
Il Breath Test è l’esame più utilizzato e affidabile. Si svolge in ambulatorio e prevede l’assunzione di una soluzione contenente lattosio. Successivamente, a intervalli regolari, si misura la quantità di idrogeno presente nell’aria espirata.
- Perché funziona: quando il lattosio non viene digerito, i batteri intestinali lo fermentano producendo idrogeno, che passa nel sangue e viene eliminato con il respiro.
- Durata: circa 2-3 ore.
- Vantaggi: non invasivo, adatto ad adulti e bambini.
Test di tolleranza al lattosio
Questo esame misura l’aumento della glicemia dopo l’ingestione di una quantità definita di lattosio. In condizioni normali, la glicemia dovrebbe salire perché il lattosio viene scisso in glucosio. Se ciò non avviene, è probabile una carenza di lattasi.
Questo test oggi è meno usato rispetto al Breath Test, ma può essere ancora impiegato in alcuni casi.
Test dell’acidità delle feci
Utilizzato principalmente nei bambini piccoli, misura l’acidità delle feci come indicatore della fermentazione del lattosio non digerito.
- Quando si usa: neonati e bambini che non possono eseguire il Breath Test.
- Indicazioni: utile per individuare l’intolleranza in età precoce.
Test genetico sul DNA
Un metodo alternativo è il test genetico, che analizza varianti del gene LCT, responsabile della produzione di lattasi. Si esegue tramite saliva o prelievo di sangue e permette di capire se una persona è predisposta a sviluppare intolleranza primaria al lattosio.
- Vantaggi: semplice, non invasivo, si fa una sola volta nella vita.
- Limiti: non rileva l’intolleranza secondaria (causata da malattie intestinali o infezioni) e non misura la soglia di lattosio tollerata.
Per una diagnosi completa, il test genetico può essere associato al Breath Test o ad altri esami clinici.
Biopsia intestinale (solo in casi complessi)
In rari casi, durante un’endoscopia, si può prelevare un campione di mucosa intestinale per misurare direttamente l’attività della lattasi. È un metodo invasivo, usato solo quando altri test non sono sufficienti.
Quando fare il test
Il test è consigliato se dopo l’assunzione di latte o latticini compaiono sintomi come:
- Gonfiore addominale
- Dolori e crampi intestinali
- Diarrea o scariche frequenti
Rivolgersi al medico o al gastroenterologo è fondamentale per una diagnosi precisa e per evitare confusione con altre condizioni, come celiachia o sindrome dell’intestino irritabile.
Domande frequenti sulla diagnosi (FAQ)
Sì, è considerato il test di riferimento per diagnosticare l’intolleranza al lattosio.
Sì, in genere è richiesto il digiuno di almeno 8 ore.
Sì, la tolleranza può variare, ma la carenza di lattasi è di solito permanente.
In conclusione
La diagnosi dell’intolleranza al lattosio si basa su test semplici e sicuri, come il Breath Test, che permettono di confermare la presenza del disturbo e pianificare una dieta adeguata.
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