Il latte di capra contiene naturalmente lattosio, proprio come il latte vaccino. Per questo il normale latte di capra non può essere considerato automaticamente adatto a chi soffre di intolleranza al lattosio [1][2].
Esistono però versioni senza lattosio o delattosate, nelle quali il lattosio viene scisso grazie all’enzima lattasi. Possono rappresentare un’alternativa per chi apprezza il latte di capra ma deve limitare questo zucchero.
Il latte di capra contiene lattosio?
Sì. Uno degli equivoci più comuni è pensare che il latte di capra sia naturalmente privo di lattosio o ne contenga quantità trascurabili.
I dati raccolti dalla FAO indicano valori medi di circa 4,4 g di lattosio per 100 g di latte di capra, rispetto a circa 4,7 g per 100 g nel latte vaccino [2]. I valori possono variare in funzione di razza, alimentazione, fase della lattazione e altri fattori, ma il punto importante è che il lattosio è comunque presente.
Chi è intollerante non dovrebbe quindi considerare il normale latte di capra un sostituto automaticamente sicuro del latte vaccino solamente perché proviene da un animale diverso.
Se vuoi approfondire dove si trova questo zucchero consulta la guida agli alimenti che contengono lattosio.
Come viene prodotto il latte di capra senza lattosio?
Il procedimento è analogo a quello utilizzato per il latte vaccino delattosato: viene aggiunto l’enzima lattasi, che scinde il lattosio nei due zuccheri semplici che lo compongono, glucosio e galattosio [1].
Questa trasformazione riduce fortemente la quantità di lattosio presente senza trasformare il prodotto in una bevanda vegetale: rimane infatti latte di capra, con le relative proteine, grassi, vitamine e minerali.
In Italia la dicitura “senza lattosio” può essere utilizzata per latte e prodotti lattiero-caseari quando il residuo è inferiore a 0,1 g per 100 g o 100 ml. In etichetta deve inoltre essere indicata la specifica soglia residua [1].
Il latte di capra è più digeribile del latte vaccino?
Il latte di capra presenta alcune caratteristiche fisiche e compositive differenti dal latte vaccino. La letteratura scientifica descrive, ad esempio, differenze nella dimensione dei globuli di grasso, nella composizione delle caseine e nelle caratteristiche del coagulo formato dalle proteine [3].
Queste differenze hanno portato spesso a descrivere il latte di capra come più facilmente digeribile. Tuttavia, questo non significa che il suo lattosio venga digerito meglio da una persona con deficit di lattasi.
Per chi soffre di intolleranza al lattosio, la caratteristica determinante rimane quindi la quantità di lattosio assunta e la propria soglia individuale di tolleranza [4].
Latte di capra senza lattosio e intolleranza
I prodotti delattosati possono essere utili per ridurre l’assunzione di lattosio. Il NIDDK ricorda però che la tolleranza varia molto da persona a persona: alcuni individui riescono a consumare una certa quantità di lattosio senza sintomi, mentre altri devono limitarlo maggiormente [4].
Per questo è preferibile controllare sempre l’etichetta del prodotto specifico e verificare la quantità residua dichiarata anziché basarsi solamente sul tipo di latte.
Per conoscere le altre possibilità disponibili consulta la guida agli alimenti senza lattosio e alle alternative.
Attenzione: senza lattosio non significa senza proteine del latte
È importante distinguere l’intolleranza al lattosio dall’allergia alle proteine del latte.
La rimozione o scissione del lattosio non elimina le proteine del latte. Un latte di capra senza lattosio continua quindi a contenere proteine di origine caprina.
Inoltre, le proteine del latte di capra presentano importanti somiglianze con quelle del latte vaccino. Le indicazioni sanitarie relative all’allergia alle proteine del latte vaccino sconsigliano infatti di utilizzare il latte di capra come sostituto automatico, perché può verificarsi reattività anche verso le sue proteine [5].
In caso di allergia sospetta o diagnosticata è quindi necessario seguire le indicazioni del medico o dell’allergologo e non basarsi sulla sola dicitura “senza lattosio”.
Valori nutrizionali del latte di capra
Dal punto di vista nutrizionale il latte di capra è un alimento di origine animale che fornisce proteine, grassi, carboidrati e diversi micronutrienti. La sua composizione presenta alcune differenze rispetto al latte vaccino, ma non esiste un motivo per considerarlo in assoluto nutrizionalmente superiore [2][3].
Anche il contenuto di vitamine e minerali può variare tra prodotti e in base a eventuali fortificazioni. Per questo, soprattutto quando un alimento viene consumato abitualmente, è utile confrontare direttamente la tabella nutrizionale riportata sulla confezione.
Latte di capra senza lattosio o bevande vegetali?
Non sono prodotti equivalenti. Il latte di capra senza lattosio rimane un alimento lattiero-caseario di origine animale, mentre le bevande di soia, avena, riso, mandorla e altre alternative vegetali possono avere composizioni nutrizionali molto differenti.
La scelta dipende quindi dalle esigenze individuali, dal gusto e dal resto dell’alimentazione. Se si sostituisce abitualmente il latte con una bevanda vegetale è utile verificare soprattutto contenuto di proteine, calcio, vitamina D e zuccheri.
Come usarlo in cucina
Il latte di capra senza lattosio può essere utilizzato nelle normali preparazioni in cui è previsto il latte, tenendo conto del suo sapore caratteristico.
- caffè e bevande calde;
- porridge e cereali;
- creme e salse;
- dolci e impasti;
- frullati e altre preparazioni.
La presenza dell’enzima lattasi può rendere alcuni prodotti delattosati leggermente più dolci, perché il lattosio viene separato in glucosio e galattosio [1].
Domande frequenti sul latte di capra senza lattosio
Sì. Il normale latte di capra contiene naturalmente lattosio e non è quindi un alimento senza lattosio [2].
Dipende dalla quantità di lattosio tollerata individualmente. Il latte di capra tradizionale contiene lattosio; una versione dichiarata senza lattosio consente invece di ridurne fortemente l’assunzione [1][4].
In media può contenerne leggermente meno, ma la differenza è limitata e non rende il normale latte di capra adatto automaticamente a una dieta senza lattosio [2].
No, non può essere considerato automaticamente sicuro. Eliminare il lattosio non elimina le proteine del latte e le proteine del latte di capra possono provocare reazioni nelle persone allergiche alle proteine del latte vaccino [5].
Controlla l’etichetta. In Italia la dicitura “senza lattosio” per latte e prodotti lattiero-caseari richiede un residuo inferiore a 0,1 g per 100 g o 100 ml e deve essere accompagnata dall’indicazione della soglia residua [1].
In sintesi
Il normale latte di capra non è privo di lattosio. Chi vuole ridurre fortemente questo zucchero deve cercare una versione specificamente dichiarata senza lattosio e controllare la quantità residua riportata in etichetta.
Le caratteristiche del latte di capra possono differire da quelle del latte vaccino, ma non costituiscono da sole una garanzia di migliore tollerabilità in presenza di intolleranza al lattosio.
Fonti e riferimenti scientifici
- Ministero della Salute. Intolleranze al lattosio. Indicazioni sulla lattasi, sui prodotti delattosati e sulla dicitura “senza lattosio”. Consulta la fonte.
- FAO – Food and Agriculture Organization of the United Nations. Milk and dairy products in human nutrition. Dati comparativi sulla composizione del latte vaccino, caprino e di altre specie. Consulta la fonte.
- Clark S, Mora García MB. A 100-Year Review: Advances in goat milk research. Journal of Dairy Science, 2017. Consulta la fonte.
- National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases (NIDDK). Eating, Diet, & Nutrition for Lactose Intolerance. Informazioni sulla tolleranza individuale e sui prodotti senza lattosio. Consulta la fonte.
- Cambridge University Hospitals NHS Foundation Trust. Milk allergy. Informazioni sulle proteine del latte di vacca, capra e pecora e sulla distinzione tra allergia e intolleranza. Consulta la fonte.
Nota editoriale: questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce una diagnosi o un’indicazione medica personalizzata.
